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(GREEN) SMART COWORKING. STANCO DI STARE A CASA? VELOCE BRIEFING NEL BOSCO?

  • Maggio 21, 2020
(GREEN) SMART COWORKING. STANCO DI STARE A CASA? VELOCE BRIEFING NEL BOSCO?

Ci sono quelli che ‘sono stati lasciati fuori’ . Non licenziati, sia chiaro, ma invitati dall’azienda a lavorare da casa. Lo chiamano Smart Working e centinaia di dipendenti e liberi professionisti ci stanno provando.

Suona bene ma può essere alienante. Il tavolo della cucina attrezzato per poche ore al giorno e comunque fino al pranzo quando poi devi sbaraccare, la spola con il divano, i piccoli Jacopo o Letizia che ti strattonano la manica per giocare. Non è facile.

Soprattutto sei solo.

Sì certo hai mille conference calls e webinars durante il giorno ma vuoi mettere vedere i colleghi anche dal collo in giù, il gossip davanti alla macchinetta del caffè, la pausa pranzo al self service? I cari vecchi brain storming in sala riunione cullati da un Keynote dal vivo? Ti manca tutto questo? Il Covid ha sterminato non solo strette di mano ed abbracci ma anche il palpabile piacere nel lavorare in gruppo in un ambiente confortevole, comodo, protettivo e piacevole.

Ecco lo Smart Coworking. A cui noi aggiungeremo anche l’aggettivo green. Non nel senso di campo da golf (anche se un paio di buche un tempo qui da noi un tempo c’erano :-). Il Green Smart Coworking qui da noi è la possibilità, una o due volte a settimana (o al mese) di lasciare il terrazzo di casa, il divano o l’ufficetto allestito in fretta in soffitta per una riunione di lavoro in villa. Le varianti sono infinite. C’è anche chi sfrutta i nostri catering per il lunch box a domicilio.  Hai la rete fino al prato e vari angoli in cui appartarti, se serve. Non un normale coworking, dove ritrovereste spazi necessariamente simili ad uffici e spesso popolati da estranei, bensì un luogo di lavoro caldo ed accogliente dove poter avere connessione, comodità, open spaces e uffici riservati. Per l’intera giornata, per fare il punto, per finire il famoso progetto.

E se vi serve fare un riposino, il famoso power nap, avete l’imbarazzo della scelta: l’amaca o la chaise longue.

Insomma fare quello che facevate un tempo (pisolino a parte:-). Avere le migliori idee sorbendo un tè fronte stagno, lavorare sodo ma anche scherzare, chiacchierare di cose leggere.

In una parola, collaborare. E comunque sempre osservando i diversi accorgimenti dettati dalla recente epidemia.

E per chi volesse un’ipotesi di scaletta dedicata, ecco qui un esempio. 

 

 

OPEN DAY AZIENDALE. COME ORGANIZZARLO?

  • Gennaio 6, 2019
OPEN DAY AZIENDALE. COME ORGANIZZARLO?

Una giornata per l’azienda. Ed i suoi.

Per Open Day aziendale s’intende una giornata aperta ovvero una giornata in cui l’azienda, scelta la location adatta, si offre ad un pubblico mirato interessato ad incontrarla. Per molto tempo si è usato questo strumento per le scuole ma oggi è un mezzo di marketing utile alle imprese per coinvolgere i propri pubblici.

Già, perché l’azienda ha diversi pubblici; clienti, fornitori, dipendenti, agenti, collaboratori, stakeholders e chi più ne ha più ne metta. Dalla mattina presto alla sera ( nel week end) l’azienda accoglie i propri invitati (parte o tutti fra quelli visti sopra) rendendoli liberi di arrivare all’ora preferita. Si possono anche organizzare delle scalette di eventi lungo la giornata ad orari prestabiliti.

Presentare un nuovo prodotto, illustrare un servizio, ospitare una riunione agenti in un luogo ameno, organizzare un team building aziendale (magari un cooking team building), celebrare un anniversario. Sono solo alcuni degli ingredienti (anche concomitanti) di un open day. Non meno importante far sentire a proprio agio gli ospiti. Ecco alcuni steps indispensabili:

Organizzazione: tieni conto dei costi di nolo della location, dei costi di catering, degli eventuali pernottamenti, delle strutture audio/video necessarie, dell’intrattenimento (cabaret, animatori, formatori etc…)

Svolgimento: crea una giornata tipo scandendo gli eventi ed i momenti di break o relax. Assolda degli animatori, o dei cabarettisti. Ce ne sono di validi che trattano temi aziendali in modo leggero.

Post evento: invita i tuoi ospiti a lasciare un commento o meglio una email così da poter inviare del materiale post evento per fidelizzarli o coinvolgergli per eventi futuri. Lascia loro magari dei gadget.

Considera di fare del co-branding o trova degli sponsor per l’evento. Potrebbero contenerti i costi. Nel breve tempo in cui l’ospite (il tuo target) sarà lì dovrei fargli vivere delle esperienze (proponi assaggi di prodotti, fagli toccare con mano i nuovi servizi, offrigli una consulenza gratuita nel caso tu sia un coach etc…)

Ti interessa avere informazioni per un open day?

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