villabornello

CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO

  • Aprile 21, 2022

Una compagnia di amiche. Una richiesta dell’ultimo momento. Una pizza al volo.

Una pizza tutte assieme, sotto le volte della villa, preceduta dall’aperitivo sul piano stagno e con la tranquillità di essere da sole.

Cose che succedono (e qui succedono spesso 🙂 ) con l’organizzazione di eventi e cene aziendali, compleanni e simili.

Come nella maggior parte delle occasioni non riusciamo a stare senza le mille sfumature di rosso. Stai pensando di organizzare qualcosa di simile? Info qui

VERNER E’ FRA NOI

  • Marzo 28, 2022
VERNER E’ FRA NOI

Accomodatevi. Le iconiche Panton chairs (rigorosamente rosse) popolano la villa e si preparano ad ricevere i vostri lati B 🙂 . Prodotte da Vitra alla fine degli anni ‘60 ed inserite in vari musei del design, furono il primo progetto di sedia stampata ad iniezione. È bello che siano qui, per i vostri eventi informali e perché sbarazzine come piace a noi. Ti viene in mente un’idea per un evento qui? Serve un suggerimento? Scrivici.

MISE EN PLACE & LOUNGE INFORMALE

  • Dicembre 1, 2021
MISE EN PLACE & LOUNGE INFORMALE

Tutto su misura. Al primo piano cena elegante per trenta persone e al piano terra zona lounge easy con caminetto acceso. Mise en place, fiorista, musica adatta. Ideale anche per cene d’affari, cene natalizie, riunioni e via andare. Riusciamo a personalizzare fino all’ultimo dettaglio l’evento in un luogo bizzarro, caldo, dedicato per intero al cliente e che ‘fa molto casa’.

CIAO ROBERTO

  • Novembre 26, 2021
CIAO ROBERTO

Per gli artisti non c’è dettaglio che sia piccolo. Quando lo incontravo mi colpiva la bonaria vanità dell’architetto. Forse perché veneziano, forse perché architetto. Di certo perché sapeva di aver  declinato materiali antichi come il vetro o il legno in oggetti moderni da less is more. Aiutava il fatto che fra arte, architettura e design ne ha passate di ogni.

Quando veniva in questa nostra villa, da lui progettata assieme a Renato Toso, non parlava dei volumi, delle doppie altezze, dei prospetti, dei grandi infissi o della luce. Indicava invece ad amici e colleghi che lo accompagnavano  le piccole cose, i dettagli a suo tempo forse sfuggiti al controllo del committente e sui quali aveva seguito le linee morbide usate un po’ dappertutto. Finiture per le quali a volte serve guardare sotto un tavolo, piegarsi oltre una parete, passare una mano per sentirne al tatto. La levigatezza e le modanature di legni e marmi, la sinuosa base della panca del pranzo, pensata per alloggiare i piedi, che dialoga con il concavo degli scalini della grande scala a chiocciola centrale. Fra loro le formelle in cotto del camino, di cui riproponiamo i suoi disegni originali, la scala marinara, il cono eccentrico, il lungo muro alla veneta. E molto altro.

Quando lavoravo in una fabbrica di componenti per lampade conobbi l’architetto Pamio” mi disse una volta un tecnico, ora in pensione. Ed aggiunse : “si trattava di piegare in tre punti diversi uno stelo in metallo per una sua lampada. Io con lui non obiettati ma quando fui da solo con il titolare gli confessai che una o due piegature rimanevano nei costi, la terza li avrebbe fatti lievitare. Dissi che era ‘na roba da architetti’, che ne bastavano due e che al prossimo incontro con Pamio lo dissuadesse con tatto dal volere  la terza, pena il mettere sul mercato una lampada dal costo eccessivo con ricadute sulle vendite.” Quando poco tempo dopo l’architetto ritornò il titolare  la prese da lontano raffigurando una lampada comunque bella ma dal costo più allettante e dalle vendite più alte. Con pragmatismo tutto veneto il titolare disse che era più facile vendere una lampada da trentamila lire piuttosto che una da sessantamila. La risposta di Pamio fu, narra l’operaio, del seguente tenore: “la terza piegatura si fa perché io disegno per coloro che vogliono spendere sessantamila lire.

E quando un giorno, in villa, seduti sul suo ‘Scaccomatto’ disegnato per Arflex gli chiesi che tipo di committente fosse stato mio padre rispose con sagacia, riuscendo a unire frecciatina, orgoglio da architetto e stima: ” un rompiballe ma alla fine faceva come dicevo io perché gli piacevano le cose belle“.

Ciao Roberto.

UN MATRIMONIO LUNGO UN GIORNO

  • Novembre 11, 2021
UN MATRIMONIO LUNGO UN GIORNO

Si potrebbe pensare che i matrimoni durino tutto un giorno. E’  vero, ma questo era particolare.

La villa è divenuta la casa degli sposi dove accogliere invitati ed amici man mano che potevano passare. Dal welcome della tarda mattinata (di ritorno dal Comune) al pranzo con parenti ed amici più stretti per poi scivolare nel pomeriggio di relax ed infine incontrare gli amici più intimi la sera.

L’alta customizzazione della villa ha permesso di cambiare l’uso degli spazi sostituendo mobili e servizi ma sempre mantenendo il mood ‘easy’ che la contraddistingue. Sarà stato il ricco banchetto serale, i balli con il nostro Dj o la magia della serata, alla fine gli sposi erano esausti. Gli abbiamo ospitati in villa.

Lasciandoli assistere all’alba d’autunno nel parco.

LA VILLA INTERA. PERCHÉ?

  • Settembre 16, 2021
LA VILLA INTERA. PERCHÉ?

Càpita, poco spesso a dire il vero, che ci chiedano una sola sala. Potrebbe anche essere ( ad esempio per gli incontri business) ma la cosa bella del fare un proprio evento qui è il poter sentirsi ‘a casa’ propria per la durata dell’evento. Sentirsi liberi di girovagare per un’architettura letteralmente fusa con il verde. Curiosare gli interni, polleggiare fronte stagno, esplorare il parco, chiacchierare con amici e colleghi.

E poi i portici , gli arredi, le luci. Più che una location è una piccola esperienza d’architettura moderna a pochissimo da Treviso. Ed in quelle ore  il posto è tuo, tutto, senza senza il rischio di incrociare eventi concomitanti.

Come ieri sera quando Arianna ha festeggiato il proprio compleanno fra orchidee e stuzzichi. Un welcome con aperitivo e poi una lunga serie di finger foods prima del risotto zucca, speck e noci, della frutta, della torta. Il tutto guarnito di musica e relax.

Eccezion fatta per piccoli team aziendali comodamente ospitati in uno degli uffici al primo piano, per gruppi di venti o più persone non disponiamo di una ‘sala’ appartata e vista la particolare distribuzione degli spazi è inevitabile che vengano vissuti tutti. Ma è anche il bello di una location  come questa. I vantaggi  – finora apprezzati dal nostro cliente tipo – sono il poter vivere il proprio evento senza avere a pochi metri cresime, battesimi, compleanni, o altri eventi concomitanti nella stessa proprietà (come a volte fanno altre ville o ristoranti) e la possibilità, forse un po’ civettuola, di intrattenere i propri invitati  in una struttura diversa dal solito.

FESTA DI LAUREA

  • Agosto 15, 2021

Brava dottoressa. In primis per la laurea e poi per aver scelto di festeggiare qui da noi il sospirato titolo. La trentina di invitati era sparpagliata nei vari spazi, nel parco, sotto ai portici, fronte stagno. Relax, convivialità, racconti di ‘studio matto e disperatissimo’ e nel finale il papiro. Ancora in bocca al lupo.

VILLA BORNELLO FRA LE LOCATION DELLA VENETO FILM COMMISSION

  • Giugno 8, 2021

Ringraziamo la Veneto Film Commission per l’ospitarci sulle sue pagine. E’ sempre un piacere poter condividere la nostra location all’interno di progetti che puntano a far conoscere i luoghi ed a collaborare con produzioni locali e non.

La Veneto Film Commission ha come scopi la promozione della regione come location e l’attrazione sul territorio di produzioni italiane ed estere. La film commission si pone inoltre come riferimento per l’industria cinematografica e audiovisiva locale, creando opportunità di lavoro e fornendo servizi, e per chi voglia investire su produzioni realizzate in Veneto.

La Film Commission propone a chi intenda realizzare un film in Veneto servizi gratuiti nella fase di pre-produzione e durante le riprese, facendosi anche tramite con gli enti locali per facilitare la realizzazione delle opere. Mette inoltre a disposizione degli operatori del settore un database di società di produzione e servizi, di professionisti, di attori e di location veneti.

La Fondazione Veneto Film Commission è membro di:

IFC – Italian Film Commissions

EUCFN – European Film Commissions Network

LA CASA PAESAGGIO

  • Maggio 24, 2021

@robertopamio , architetto e progettista della villa, l’ha definita una casa paesaggio. Abbiamo interpretato il paesaggio dal di dentro. La finestra archetipo di Pamio schiude tele di verde. A nord, est, sud, ovest, dovunque le finestre incorniciano la natura che ci circonda. E che in alcuni casi si puó toccare con mano. Dal piano campagna alla mansarda. A volte un piccolo oggetto racconta la stanza cui quel foro dà luce ed aria.

VENETICA. CUCINA E DESIGN IN VILLA

  • Maggio 3, 2021
VENETICA. CUCINA E DESIGN IN VILLA

Vi siete prenotati per l’evento del 9 Maggio organizzato dallo chef @stefanovocaturo? Con noi anche gli amici di Staygreen ed Attico Interni con alcuni pezzi della collezione di oggetti d’arredo disegnati dallo @studio_pamio in omaggio allo stesso Roberto Pamio progettista di Villa Bornello, lungo un continuum fra passato e presente.

I corsi e ricorsi storici che ci piacciono ! Per info 3289321333.

Posti limitati. Allons enfants! Sfogliate l’invito sotto

OMBRE ALL’ALBA

  • Aprile 27, 2021
OMBRE ALL’ALBA

ACQUA E FUOCO SECONDO PAMIO

  • Ottobre 11, 2020

Rovistando nel web si scoprono cose interessanti.

Edizioni Di Baio. A firma Claudia Molteni, circa fine anni 80.

Il pezzo riguarda una riflessione sull’uso dell’acqua vicino alla casa. Fra gli architetti è citato Roberto Pamio. Indovinate quale fra le sue architetture è portata ad esempio.

Di Pamio l’autrice ricorda la volontà di inserire sempre nelle proprie opere uno specchio d’acqua ed un camino. Acqua e fuoco, elementi primari per l’uomo.

Nel caso di Villa Bornello sono in asse fra loro e sembrano guardarsi l’uno l’altro. Il caminetto come comunione della famiglia attorno al fuoco d’inverno, il secondo come comunione attorno all’acqua l’estate.

Del caminetto conserviamo i disegni quotati delle formelle di rivestimento. Ne abbiamo parlato qui. Che ne dici, Roberto, riconosci la mano? 🙂

Photo credits: ringraziamo l’associazione  I Love strada Ovest cui abbiamo ‘ rubato ‘ l’immagine di copertina. (e che dopo tutto sono quasi nostri vicini) 🙂

http://www.dibaio.com/360-gradi_22/

SAI COS’E’ UN EVENTO IBRIDO? DICIAMO CHE ‘TRASMETTI’ DA VILLA BORNELLO

  • Settembre 2, 2020
SAI COS’E’ UN EVENTO IBRIDO? DICIAMO CHE ‘TRASMETTI’ DA VILLA BORNELLO

Un modo alternativo di organizzare eventi è quello di scegliere una particolare location e poi organizzarvi un evento ibrido, ovvero un evento fisico trasmesso in diretta o in differita da veicolare su canali digitali. I vantaggi? Da una parte si bypassa Covid & C nel senso che presenti sul posto c’è un numero limitato di persone e quindi sicurezza e distanze sono soddisfatte. Dall’altra cambia il modo di riferirsi al pubblico. Non più le 50-60-70 persone inviate ma potenzialmente molte di più perché comodamente collegate da remoto.  Nel caso di eventi aziendali e con necessità di promuoversi, una copertura molto più alta. E la possibilità di realizzare materiale video per il brand che poi resta.  Gli impieghi sono molti, dall’aziendale alle cerimonie. Si va inoltre dalla semplice ripresa alla vero e proprio evento con regia e diretta streaming. In quest’ultimo caso, come ci spiega Alessandra Boiardi, conta molto la scelta della location  Il boom degli eventi ibridi: cosa devi sapere su strategia, audience e contenuti

IL MONDO SI E’ FERMATO. E NON POSSO SCENDERE

  • Marzo 26, 2020
IL MONDO SI E’ FERMATO. E NON POSSO SCENDERE

Fino a ieri nel frenetico Nord Est qualcuno invocava il ‘fermate il mondo voglio scendere’. Ora tutto si è arrestato davvero. Solo non siamo scesi. Tocca rimanere in casa.

Per chi come noi fa dell’evento un momento d’incontro e di scambio è davvero dura.

Naturalmente la villa ha cancellato o procrastinato tutti gli eventi.

Le code al supermercato, la polizia sulle strade, le mascherine. E’ una situazione sospesa nella quale il tempo è dilatato, fin troppo, e ti permette di soffermarti sui dettagli.

Dettagli fatti di spazio e la luce. Che in villa non mancano. Poche panoramiche e nessuna immagine di eventi. Men che meno aziendali. Nella quiete di questi giorni solo dettagli di legno, vetro, acqua, marmo, pietra, giochi di luce e bizzarie. Che vogliamo condividere con voi.

Andrà tutto bene.

VILLA BORNELLO FRA LE LOCATIONS DELLA FILM COMMISSION

  • Gennaio 21, 2020
VILLA BORNELLO FRA LE LOCATIONS DELLA FILM COMMISSION

Villa Bornello fra le locations della Film Commission. Ringraziamo la Treviso film Commission per averci fra le sue pagine. E’ una bella soddisfazione non solo il poter ospitare – speriamo succeda –  la ‘ settima arte’ ma anche l’essere in compagnia di tante titolate dimore del territorio. opera, nei secoli, di architetti innovativi e committenti illuminati. Qui un link interessante

Come dite? Cos’è e cosa fa la Treviso Film Commission? E’ presto detto:

E’ un ente, a partecipazione pubblica, predisposto all’attrazione di produzioni cinematografiche ed audiovisive in un determinato territorio. Offre alle produzioni una serie di azioni di aiuto atte a velocizzare, semplificare l’offerta di servizi che implicano decisioni e autorizzazioni da parte della Pubblica Amministrazione o di Corpi dello Stato. Essa fornisce inoltre […] la disponibilità di location a imprese e professionisti. La Film Commission è anche erogatore di contributi finanziari nel caso di lavorazione sul luogo prestabilito che volgono sia al risparmio sul bilancio di produzione del film, sia a ricadute economiche sul Territorio di competenza della commissione cinematografica.” [Fonte: Wikipedia].

In pratica se avete un film (ma non solo, anche spot, shootings, video musicali e simili)  nel cassetto e lo volete girare a Treviso vi potete rivolgere a loro.

Poi, però, giratelo qui da noi 🙂

Villa Bornello fra le locations della Film Commission. Grazie ancora alla TFC per aver dato attenzione all’opera di un imprenditore visionario, con l’amore per i dettagli e per la propria terra, e alla sua particolare dimora di campagna il cui genius loci vive ancor oggi fra incontri aziendali e eventi sempre immersi nel verde e nella convivialità.

NASKA LORIS, UN’ICONA DEL DESIGN

  • Dicembre 12, 2019
NASKA LORIS, UN’ICONA DEL DESIGN

Jac Jacobsen (1901-1966) è il papà della Luxo, poi divenuta Naska Loris, la famosa lampada del 1937 diventata un’icona del design tanto da essere anche mascotte della celebre casa di produzione Pixar fin dal 1986.

La villa ne ospita alcune. Vennero a suo tempo pensate, e sono usate ancora oggi, sia per i comodini che come luci principali a soffitto al posto di lampadari e simili.  Nella foto si possono vedere le sbarazzine e colorate Naska Loris originali dell’epoca ancora fedelmente al loro posto.  Tutto rifletteva e riflette ancor oggi la volontà originale dell’architetto.

Ma in cosa consiste il loro essere ‘ sbarazzine’ ed allo stesso tempo un archetipo?  Ci viene in aiuto Barbara Canoci che scrive: ” eccovi svelata la legge matematica alla base di tutte le lampade con braccia bilanciate a molle.

Si tratta dell’applicazione del cosiddetto “quadrilatero articolato”, in cui la somma delle lunghezze dell’asta più corta e di quella più lunga è minore o uguale alla somma delle lunghezze delle altre due aste.

In realtà il braccio di questo genere di lampade è formato da due parallelogrammi articolati accoppiati, cioè da due quadrilateri articolati in cui le aste opposte hanno uguale lunghezza, e di conseguenza restano sempre parallele tra loro. Ecco perché la lampada in questione si può spostare in alto-basso e avanti-indietro senza modificare il riflettore che si muove sempre parallelamente a se stesso. https://www.home.vintag.store/post/le-forme-di-jac-jacobsen-leggi-matematiche-e-luce

Semplice, no?

SIAMO SU PINTEREST

  • Settembre 6, 2019
SIAMO SU PINTEREST

CINQUECENTO METRI QUADRATI. DI SOMMACO

  • Agosto 11, 2019

Nel corso di un recente matrimonio gli invitati, passeggiando nel parco, ci hanno chiesto se vi è qualche pianta simbolo del giardino. Alcune svettano come i grandi Cedri Deodara o la possente quercia rossa che con le proprie foglie infiamma l’autunno. Ma li vedi, sono alti decine di metri. Poi, un po’ più in qua, un enorme cuscino. Un gigante in orizzontale disteso fra le colline. E’ un Sommaco Maggiore, detto anche Sommaco Americano. Rhus Typhina, varietà ‘ Dissecta’ originaria del Nord America. Scomodando il caro vecchio ‘raggio x raggio x 3,14‘ si ricavano più di 500 metri quadrati di pianta. Vuoi vedere che soffia la pole ai due imponenti compagni? Non scherza, la Thypina. Al suo interno un micro mondo di uccelli, ricci, fagiani. Verrebbe da cercarne altre di così in grandi in giro per il mondo.

Interessa fare un giro per il parco magari per ospitarvi un evento?

PAGGETTI A QUATTRO ZAMPE & MASERATI

  • Agosto 7, 2019
PAGGETTI A QUATTRO ZAMPE & MASERATI

Ci si sposa in Villa Bornello e, come nel celebre dipinto di Van Eyck, ci si ritrae con i simpatici quadrupedi come accompagnatori.

Con le colline ed i grandi cedri sullo sfondo, i due Podenco, antichi cani delle isole Canarie, accompagnano Eleonora e Paolo freschi sposi. Ma  invece di rimirarvi nel celebre specchio convesso per il quale il dipinto è famoso, qui dovrete ‘accontentarvi’ di una Maserati.

Il segno dei tempi…

NEL NOME DI FRANK ( ed altri)

  • Giugno 20, 2019
NEL NOME DI FRANK ( ed altri)

In una rivista in cui è stata pubblicata la Villa veniva definita di ‘rigore quasi arcaico‘. Vi si trovano molti riferimenti all’architettura organica definita da Frank Lloyd Wright come “una branca dell’architettura che promuove un’armonia tra l’uomo e la natura, la creazione di un nuovo sistema in equilibrio tra ambiente costruito e ambiente naturale attraverso l’integrazione dei vari elementi artificiali propri dell’uomo (costruzioni, arredi, ecc.), e naturali dell’intorno ambientale del sito. Tutti divengono parte di un unico interconnesso organico spazio architettonico”. 

La villa avvolge lo stagno come luogo della convivialità estiva ed allo stesso tempo contiene il grande camino centrale come spazio della comunione invernale. Acqua e fuoco come elementi opposti ma naturali e voluti per lo stesso scopo. Il vasto uso del legno e molte citazioni architettoniche fanno della proprietà un luogo particolare per lo spiazzante susseguirsi di chiaroscuri, cambi di direzione, dettagli, ambienti nascosti e volumi inaspettati. Tutti però con il comun denominatore dell’oggetto immerso nella natura. Natura che assedia e sembra voler entrare grazie agli ampi passaggi, senza barriere, accompagnata dalla luce che penetra dai molti fori ad ogni ora del giorno.

Come nella migliore tradizione Wrightiana, ogni dettaglio è disegnato su misura, dagli arredi agli infissi, dalle antine all’illuminazione, dalle maniglie agli armadi a muro, dalla scala centrale ai lucernari. Un unicum anche per i vostri eventi.

 

EVENTO AZIENDALE?